Un po’ di storia

Nel 1804, Leopold Sauvanet, muratore originario del centro di Francia e membro di una rete di professionisti della costruzione, si installa nella provincia francese Nievre e diventa tagliatore di pietre. Nel 1817 Suilly La Tour, una città frances, diventa erige la sua dimora. Nel 1848, suo figlio Etienne Sauvanet, anche uno tagliatore di pietre, pianta una croce sulla piazza del villaggio di Champcelée e si transfiere in una casa che i suoi discendenti non hanno mai abbandonnato.
Dall’ inizio del Ottocento fino a oggi, le cave e carriere si sono fino ad oggi :

* Léonard, Etienne, François, Alexandre Sauvanet : Cava dei Moussets e Cava del Ponte Perret à Suilly la Tour nel 1815, chiuse oggi.
* Julien Sauvanet : Cava di Verger a Champcelée nel 1922, sono ancora in attività.
* Adrien, André, Maurice Sauvanet : Cava di Malvaux-Garchy a Garchy nel 1954, sono ancora in attività.
* Pierre e Claude Sauvanet hanno rilevato lo sfruttamento della cava dell’azienda comprata da circa 50 anni.

Ognuno ha portato la sua pietra all’edificio. Sono riusciti a fare della loro attività prima artigianale un’ attività industriale. Pare che Julien Sauvanet sia colui che abbia dato il via essenziale all’azienda. Questo tagliatore di pietre, laureato alle Belle Arte, modernizza il suo negozio dopo la Prima Guerra Mondiale. Dagli anni 1920, utilizza l’energia di una macchina di vapore, bruciando i rifiuti di legna per segare la pietra e crea naturalmente una segheria di legna, accanto alla segheria di pietra. Con l’impianto elettrico della valle di Nohain nel 1926, la cava di VERGER diventa la prima installazione industriale dotata di elettricità di quella valle. Prima della seconda guerra mondiale, un trattore e un camion hanno già sostituito i dodici cavalli che lavoravano per lui negli anni 1920.

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Quando è morto Julien Sauvanet, i suoi 3 figli ( Adrien, André e Maurice) rimasero associati e crearono una società nel 1945 che sarà la singola società della Nièvre fino al 1955. Acclude lo sfruttamento della pietra di Verger, di Malvaux-Garchy e la segheria di legna. Alla fine dell’anno 1954 la chiamarono : Azienda Sauvanet e Cave della Nièvre (S.C.N. in francese) di oggi.

Allo stesso tempo, lo sfruttamento forestale e la segheria rimangono in attività fino al ritiro dall’attività di Maurice Sauvanet, il solo forestale della famiglia. Da questo giorno, soltanto i reparti di quercia e la legna sono mantenuti in attività.
Durante lo stesso periodo, Pierre e Claude, il figlio di André Sauvanet, sono entrati nell’azienda. Alla stessa epoca, la meccanizzazione ha continuato a progredire e le tecniche si sono modernizzate. Infatti l’estrazione è stata sostituita dal esplosivo deflagrante, il/la […] è stato automatizzato con una tagliatrice è stato acquisto una lama su telaio automatizzato.

Oggi, la nuova 7° generazione assicura la successione.
Una famiglia che, malgrado le difficoltà – guerre e difficoltà economiche- vuole perpetuare il lavoro degli antenati.

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