Picchole trucchi sulle pietre

PICCOLI TRUCCHI : LA PIETRA CAMBIA

I meccanismi dell’origine dei fenomeni da cui risultano sono ancora poco conosciuti e cambiano secondo la natura delle pietre. Nell’attesa di una conoscenza più approfondita dei meccanismi, dobbiamo accontentarci di ricette ottenute da prove tecnologiche o da perizie in caso di contenzioso, piuttosto che di ricerche fondamentali. Maggiore precauzione è necessaria prima della smacchiatura con prodotti chimici e implica sempre una o due prove preliminari in un luogo specifico.

* ALGHE, FUNGHI, MUSCHI

– opo la raschiatura per far sparire le tracce, lavare con acqua diluita con 5% di candeggina o il 2% di formolo (farmacia) misto con un poco di alcol da combustione.

Per distruggere i muschi, lavare sia con un fungicida acquistabile in drogheria (prodotto che distrugge i funghi parasiti), sia con solfammato d’ammonio oppure aggiungendo all’acqua l’1% di diclorofeno (acquistabile in drogheria).

* ASFALTO E BITUME

– innanzitutto raffreddare il prodotto con ghiaccio finché diventi duro.

– poi squamarlo con un coltello da pittore o con un altro strumento adeguato.
– sfregare la superficie con une polvere abrasiva.
– sciacquare abbondantemente.

* BEVANDE ALCOLICHE, BEVANDE FRIZZANTI, CAFFE, TE

>> Su macchie recenti:

– per accelerare la smacchiatura, si possono aggiungere due volumi d’alcol isopropilico (drogheria).

>> Su macchie resistenti:

– applicare un cataplasma di talco o di gesso in polvere e di tetraidrofurano (dalla PROLABO Parigi).

* GOMMA

– innanzitutto raffreddare il prodotto con ghiaccio finché diventi duro

– poi squamarlo con un coltello da pittore o con un altro strumento adeguato

* CIOCCOLATO

– utilizzare alcol ammoniacale
– sciacquare con acqua pura

* MATITA

– cancellare le tracce di matita

– se alcune tracce resistono, lavare con alcol da combustione puro
– se la macchia è penetrata, applicare un cataplasma di talco o di gesso in polvere con alcol da combustione

* EFFLORESCENZA (formazione salina)

– cristallizzazione dei sali minerali contenuti nelle materie (pietra o giunto di malta), formatasi sulla superficie del rivestimento per migrazione dell’acqua piovana

Questo tipo di efflorescenza sparisce progressivamente, secondo l’eliminazione dei sali minerali; queste macchie sono rapidamente lavate dalla pioggia.

– cristallizzazione dei sali minerali provocata dalla combinazione della potassa e dalla soda contenute in un prodotto di ripulitura alcalina

Non esiste un rimedio curativo, basta spazzolare

* INCHIOSTRO

La rimozione di questo tipo di macchia non è garantito, per il fatto i diversi coloranti che entrano nella composizione degli inchiostri sono numerosi. Esistono tuttavia due metodi:

>> Su macchie d’inchiostro blù:

– applicare una pasta composta di 500 gr di bianco di Spagna (drogheria), 400 gr d’acqua e 100 gr di perborato di sodio (farmacia)
– lasciare essiccare, spazzolare, sciacquare con acqua
– se rimangono macchie di colore bruno gialliccio, bisogna impregnarle per 15 minuti con una soluzione di 100 gr d’acidio ossalico (drogheria) in un litro di alcol da combustione, con l’aggiunta leggera di bifluoro d’ammonio (drogheria, su ordinazione). Poi, neutralizzare con una soluzione d’ammonio. Spazzolare, sciacquare abbondantemente con acqua pulita. Ripetare l’operazione se necessario.

>> Su macchie d’inchiostro fresche:

– impregnare per 15 minuti con una delle soluzioni seguenti :

* 100 gr d’acido ossalico (drogheria) in 1 litro di alcol da combustione
* 100 gr d’acido nitrico (drogheria) in 1 litro d’acqua
* 100 – 150 gr d’acido fosforico (drogheria o farmacia) in 1 litro d’acqua
* 50 gr di sodio borato (farmacia) in 1 litro d’acqua

– poi, neutralizzare l’azione degli acidi con una soluzione d’ammoniaca liquida
– se rimangono macchie, applicare una pasta composta di 600 gr di cloruro di calcio (farmacia) e 400 gr d’acqua.

*FRUTTA E DOLCIUMI

– strofinare la superficie con una soluzione calda di detergente sintetico in polvere

– se appaiono rugosità, attenuarle con una levigatura di pietra pomice polverizzata o con un abrasivo equivalente.

* CATRAME DI LEGNO O DI FUMO

>> Su macchie superficiali :

– strofinare con una polvere abrasiva,
– strofinare con uno straccio impregnato di candeggina
– sciacquare.

>> Su macchie più profonde :

– applicare una pasta composta di kieselguhr e di benzolo
– lasciare essiccare, spazzolare
– decolorare la macchia con candeggina
– sciacquare abbondantemente
– per accelerare la sparizione delle macchie provocate dal catrame di legno, è necessario strofinarle prima con una soluzione di glicerina diluita in acqua.

* GRAFFITI DI PITTURE

Gli ottimi risultati vengono ottenuti grazie a prodotti in commercio.

I risultati sono funzione di 2 fattori: la porosità della pietra e la natura della pittura.

Le pitture gliceroftaliche in solvente con l’acetone sono molto difficili da rimuovere.

Le pitture aerosol laccate sono rimosse con banali solventi in commercio oppure con certi detersivi o detergenti domestici.

Su certi marmi, i graffiti fatti con minio di piombo (antica pittura anti-ruggine) non possono essere rimossi da solventi. L’abrasione con microsabbiatura rimane l’unica soluzione.

Gli sverniciatori composti di cloruro di metilene o di diclorometano sono più efficaci sotto forma di gel applicati tramite il penello o l’aerosol. Questi solventi di pittura richiedono precauzioni d’uso (per gli occhi e per la pelle). Dopo il risciacquo, nessun’alterazione della pietra si osserva. I prodotti di questa composizione possono anche prestarsi alla soppressione delle iscrizioni sulla pietra con un feltro indelebile.

* GRASSO

– grattare il grasso
– emulsionare la macchia rimanente con acqua saponata e aggiungere del fosfato trisodico (da ordinare in drogheria)
– in seguito sciacquare

o :

– applicare una cataplasma di tricloroetilene ricoperto da un fogliodi plastica o di alluminio.

* OLI MINERALI – PETROLIO

Varie soluzioni oltre smacchiatori molto efficaci in commercio :

>> Su macchie recenti :

– asciugare con un tessuto o ovatta idrofila,
– ricoprire con una sostanza assorbente: calce grassa in polvere, terra da follone, bianco di Spagna
– lasciare asciugare e spazzolare.

>> Su macchie di vecchia data :

– togliere la superficie d’olio liquido o solidificato
– applicare un cataplasma compost da un volume di benzolo per 3 volumi di polvere assorbente
– ricoprirlo da un foglio di plastico o di alluminio per limitare l’evaporazione
– lasciare asciugare e spazzolare.

* OLI VEGETALI (lino, soia, etc.)

>> Su macchie recenti : /span>

– asciugare con un tessuto o garza idrofila,
– ricoprire da una sostanza assorbente: calce grassa in polvere, terra da follone, bianco di Spagna
– lasciare asciugare e spazzolare.

Su macchie di vecchia data : se la sostanza assorbente non ha fatto effetto:
– applicare un cataplasma composto da un volume di tricloroetilene per 10 volumi di sostanza assorbente
– lasciare agire un’ora, poi sciacquare

>> o :

– preparare una cataplasma composto da un volume di fosfato trisodico, un volume di perborato di sodio, 3 volumi di talco in polvere e di sapone liquido diluito nell’acqua calda
– stendere la pasta ottenuta per circa 3 mm di spessore
– lasciare asciugare, spazzolare e sciacquare
– se necessario, ricominciare l’operazione.

* MASTICE

– togliere lo spessore di mastice con un coltello da pittore o spatola simile
– sfregare le tracce rimaste con l’alcol

* MERCUROCROMO

– usare guanti di gomma, versare sulla macchia permanganato di potassio, poi acido ossalico, asciugare.

– risciacquare con acqua pura.

* MALTA

– staccare il deposito di malta con un coltello da pittore o spatola simile, pulire la superficie sporca,

– poi, sfregare con una soluzione di un volume di acido cloridrico per 10 volumi d’acqua,
– limitare il tempo di contatto della soluzione sulla pietra, risciacquare abbondantemente.

* VERNICE

>> Su macchie fresche :

Non applicare solvente. Usare un tessuto assorbente e strofinare aggiungendo un detersivo abrasivo in polvere. Risciacquare abbondantemente.

>> Su macchie di vecchia data :

asciutto, ogni tipo di vernice necessita un detersivo smacchiatore specifico secondo le proprie caratteristiche. Ci si deve informare presso il fornitore. In generale, i reattivi detergenti sono: il benzene (drogheria) per le vernici gliceroftalmiche e viniliche, l’alcol metilico per le pitture a olio.

* ROSSETTO

Su macchie difficili da mandare via :

– per attenuarle, applicare un cataplasma composto da tricloroetanolo e di una polvere assorbente (Kieselgurh, Diatomee) protetto dall’evaporazione grazie a un pezzo di vetro o foglio stagno. Lasciare asciugare e spazzolare.
– e’possibile che rimanga un alone che potrà essere attenuato sfregandolo con un abrasivo.

* RUGGINE

– iniziare con l’eliminare la causa delle macchie
– usare uno smacchiatore antiruggine commerciale composto di acido fluoridrico e ossalico o procedere come indicato sotto :

>> Su macchie superficiali :

– impregnare le macchie per 15 minuti con una soluzione di 100 grammi di acido ossalico (drogheria) per un litro di alcol da combustione con un po’ di bifluoro d’ammonio (drogheria su ordinazione)
– spazzolare e sciacquare abbondantemente con acqua chiara ; ripetare l’operazione se necessario.

>> Su macchie pronunciate :

– applicare un cataplasma da 5 a 10 mm di spessore composto di :

* bianco di Spagna
* 1 kg di citrato di sodio (drogheria su ordinazione)
* 6 litri di glicerina (farmacia)
* 6 litri d’acqua
– lasciare asciugare, spazzolare
– risciacquare abbondantemente con acqua chiara
– ricominciare il procedimento se necessario

* IL NITRATO DI POTASSIO

Il nitrato di potassio è il residuo dovuto alla proliferazione di batteri che si nutrono di ammoniaca, proveniente delle acque del suolo, e di carbonato di calcio contenuto nel muro/nella parete.

Un’altra categoria di batteri usa lo zolfo ridotto, il cui residuo è il solfato di calcio che, tramite il suo gonfiamento, provoca lesioni sotto la forma di placche.

Purché il nitrato di potassio possa formarsi, bisogna riunire le 5 condizioni seguenti :

1 – Una parte del muro all’aria aperta, l’altra in contatto col suolo.
2 – Il suolo contiene materie organiche nitrose.
3 – Il suolo è umido.
4 – I materiali che costituiscono il muro sono porosi.
5 – Dei batteri sono presenti nel suolo o sul rivestimento parietale.

Il processo di formazione del nitrato di potassio è strettamente collegato alla migrazione dell’acqua del suolo verso il paramento nudo del muro. Quando il processo di formazione è iniziato, puo’ continuare in modo indefinito poiché le materie nitrose a partire dalle quali si forma esistono nel suolo in grande quantità, semplicemente rinnovabili grazie alla circolazione dell’acqua.

La presenza di nitrato di potassio dimostra che la costruzione del muro non è stata fatta strategicamente. Per evitare la sua formazione, basta intervenire su una o più delle 5 condizioni che vanno a favore del suo sviluppo. È quindi possibile trattare la loro diffusione in diversi punti :

– nel suolo vicino ai fondamenti si puo’ sia :

* rimuovere le materie organiche in contatto con le fondamenta
* porre un foglio di materia plastica stagna o un intonaco di bitume lungo le fondamenta prima di riempire con materiali di riporto che non contengono materie organiche
* canalizzare le acque in deflusso
* drenare i fondamenti
* lastricare il suolo accanto alle parete.

– nel muro: segare il muro alla base ed introdurre una barriera stagna orizzontale

– sul paramento del muro :

* applicare una soluzione disinfettante (solfato di rame, solfato di zinco, bicloruro di mercurio) o un prodotto anti-salnitro
* distruggere i batteri col fuoco

* SANGUE

– pulire la macchie con acqua
– imbeverle di una soluzione di soda di potassa caustica (negozio di prodotti chimici)
– ricoprire con un tessuto umido
– dopo alcuni minuti, sciacquare con acido acetico (aceto, negozio di prodotti chimici) per eliminare tutte le alcalinità
– sciacquare con acqua pura

* TABACCO

>> Per le macchie superficiali

– sfregare con una pietra pomice oppure un abrasivo simile
– sciacquare con acqua pura o con una soluzione a base di acido nitrico (drogheria)

>> Su macchie più profonde e paramenti che non possono essere sfregati :

– utilizzare un tessuto impregnato di alcol
– oppure applicare un cataplasma di bianco-di-Spagna e di alcol, lasciare asciugare, togliere il cataplasma, sciacquare con acqua e ricominciare se necessario

* POMODORO E VINO

– utilizzare un tessuto o del cotone idrofilo impregnato di una miscela di 25g di bisolfito di soda (drogheria) per litro di acqua

* URINA

>> Su macchie recenti :

– pulire con acqua e detergente

>> Su macchie di vecchia data :

– pulire con candeggina pura
– lasciare agire 5 minuti
– sciacquare abbondantemente con acqua

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